“Lettere a un giovane poeta”: accogliere le difficoltà, l’arte come maniera di vita

Lettere ad un giovane poeta

Pagine: 52
Genere: Epistolario, Letteratura tedesca
Editore: Adelphi
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Avverto un lieve disagio a scrivere questa recensione.
È lo stesso autore di “Lettere a un giovane poeta”, Rainer Maria Rilke, a chiarire il proprio modo di intendere la critica letteraria: rimprovera il giovane poeta Franz Xaver Kappus, di guardare troppo all’esterno e lo invita a rivolgersi “nel punto più profondo del suo cuore”. Gli consiglia di non dipendere da eventuali pubblicazioni; l’importante è che i versi prodotti siano “una scheggia e un suono della sua vita”.
Non crede quindi che l’arte sia un mestiere, ma una realizzazione che nasce da reale necessità. È urgenza interiore. Gli consiglia di “leggere il meno possibile testi di critica estetica”: la critica tramonta con le mode, l’arte rimane a sfidare i secoli.

Sono pagine sorte non per la pubblicazione editoriale ma per la lettura privata d’un singolo, un giovane poeta, che in vita ebbe la fortuna di intrattenere una corrispondenza epistolare con uno fra i più grandi lirici del suo tempo.
Rilke inizia a rispondere a partire dai primi mesi dell’anno 1903 nelle sue lettere da “Viareggio, vicino a Pisa”, da Brema, da Roma, all’interrogativo di un un ventenne austriaco: “debbo io scrivere?”. Il pretesto di dissertare in merito alla creazione artistica viene colto e sviluppato, e si dissolverà in una riflessione sull’esistenza, perché in fondo: «anche l’arte è solo una maniera di vivere». 

Il pensiero di Rilke profuma di Romanticismo e così due sono i movimenti esistenziali che l’artista deve compiere: discendere nelle viscere della propria interiorità e osservare la natura. Ma, fra queste pagine di elegante prosa, si cela molto più di quanto sembri. Il ruolo della natura è per Rilke quello di Hegeliana memoria: lo “spirito del tempo” che si attualizza permettendo alla bellezza di essere “ovunque”. Ogni uomo può solo cominciare ciò che poi non si vedrà. 

Se vi è però una strada da percorrere nel mondo, questa è quella dell’attenta solitudine, come tutto ciò che è difficile da sostenere. Ed ecco allora il vero coraggio: rifuggire dalle felicità semplici e immediate per accogliere la nostra esistenza quanto più ampiamente ci riesca, abbracciando così la paura e il mistero, ma soprattutto le difficoltà.
Rilke è a tratti spietato quando afferma che gli uomini vili hanno recato danno alla vita cacciando via le loro esperienze insolite per difendere la “piccola” sicurezza del quotidiano; il risultato ottenuto sarà quello di un rattrappimento dei sensi. Egli, però, non sale in cattedra né assume toni didascalici, perché è un uomo che soffre, è malato di incertezza come tutti.

Tra le pagine c’è posto anche per l’amore. L’amore è difficile, e tale difficoltà lo legittima: voler bene da uomo a uomo è il compito imposto ad ognuno di noi, e così, nel trionfo della femminilità che deve riscattarsi per divenire autonoma, Rilke afferma cosa debba essere davvero l’amore.

  L’amore consiste in questo: due solitudini che si custodiscono, si proteggono a vicenda, si toccano, si salutano.

Si può essere tutti poeti dunque? Solo chi morrebbe se fosse costretto a non scrivere potrà trovare «nell’ora più silenziosa della propria notte» una risposta nel profondo del cuore; tuttavia ognuno dovrà imparare almeno ad essere uomo, e per chi non dovesse farcela Rilke ha parole di conforto:

  Perché credetemi: la vita ha ragione in tutti i casi.

L’Autore
Rainer Maria RilkeRainer Maria Rilke, nome completo René Karl Wilhelm Johann Josef Maria Rilke (Praga, 4 dicembre 1875 – Les Planches, 29 dicembre 1926), è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo austriaco di origine boema. È considerato uno dei più importanti poeti di lingua tedesca del XX secolo. Autore di opere sia in prosa che in poesia, è famoso soprattutto per le Elegie duinesi, i Sonetti a Orfeo e I quaderni di Malte Laurids Brigge.

Benedetta Ferrara

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Written by Benedetta Ferrara
Giornalista, scrittrice. Lettrice appassionata. Adoratrice delle sette arti. Nel tempo libero inseguo il mare. La gentilezza e la ricerca della verità sono i miei valori assoluti.