“La locanda di Asellina”: l’antica Pompei e le sue tradizioni attraverso la penna di Rosa Tiziana Bruno

La Locanda di Asellina di Rosa Tiziana Bruno

Pagine: 122
Genere: Narrativa per ragazzi
Editore:
La Medusa Editrice
Anno di pubblicazione:
2017
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Sinossi
Impero Romano, anno 69 d.C. Alle falde del Vesuvio, nella ricca città di Pompei, incontriamo una madre e i suoi tre figli che indagano su fatti misteriosi. Si tratta di Asellina, una donna realmente vissuta a Pompei negli anni del grande splendore dell’Impero romano. Della sua vita gli storici sanno poco, l’unica cosa certa è che gestiva un’osteria molto frequentata, nel centro della città. Ad aiutarla c’erano le schiave Maria, Egle e Smyrina. Il locale è ancora visitabile, percorrendo la cosiddetta Via dell’Abbondanza, nel sito archeologico di Pompei. L’osteria, sepolta dalla cenere del Vesuvio nel 79 d.C., fu infatti ritrovata pressoché intatta nel corso degli scavi: anfore, lucerne e persino l’incasso della giornata, 683 sesterzi.

   Quando si lotta con pazienza ed umiltà, arriva sempre il premio – questo era stato il testamento spirituale del nonno, e Asellina ne aveva fatto tesoro. 

In quarta di copertina è possibile leggere, “Un romanzo per lettori da 9 a 99 anni”, attestazione che non mente, ma rivela.
Miglior libro italiano nella categoria “Children book” del Gourmand World Awards 2018 e “Premio Selezione Bancarellino 2018”, “La Locanda di Asellina – Vita, misteri e cucina nell’antica Pompei” nasce difatti con l’esigenza di avvicinare i più piccoli alla narrativa e alla storia, ma è lettura godibile anche per occhi più adulti.
È la storia, finemente raccontata, di Asellina, donna intraprendente realmente esistita nell’antica Pompei. Vedova e madre di tre figli di diverse età, la donna è al centro di un piccolo giallo da risolvere: da qualche giorno tra le schiave dell’osteria circolano delle strane monete d’oro e di bronzo macchiate di rosso, tutte allo stesso modo. In un crescendo entusiasmante si scopre che è in atto una vera e propria rivolta ordita dalle schiave per esclusivo desiderio di libertà.
E così, attraverso la storia di Asellina e le vicende che la rendono protagonista, è possibile cogliere numerosi particolari della vita quotidiana nell’antica Roma, dettagli che permettono ai giovani lettori di affrontare con leggerezza temi importanti come la schiavitù, il ruolo della donna nella società del tempo, l’incontro tra culture differenti. A fare da filo conduttore tra le pagine del racconto, gli aromi, i colori, le immagini della cucina di Asellina, con tanto di ricette da poter rivisitare, riportate minuziosamente nelle ultime pagine del romanzo.

   Colazione Pompeiana Ingredienti: pane, olio, formaggio, miele, frutta (fichi freschi o pere) Preparazione: intingere tre fettine di pane nell’olio d’oliva, tagliare il formaggio in tocchetti e distribuirli generosamente sul pane affettato. Infine, ricoprire il tutto con un sottile strato di miele. Chi ama i profumi intensi può aggiungere una spruzzata di semi di finocchietto, servire con fichi freschi o pere, accompagnando con un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente.

L’importanza di questo testo è tutta nella memoria.
L’audacia dell’autrice sta proprio nell’aver avuto la genialità di raccontare l’impiego di Asellina e la sua locanda, necessari nell’antica Pompei – dar da mangiare e far divertire i viandanti dell’epoca – trasformando la storia nello spaccato di tempi lontani, in cui è possibile ancora oggi immergersi, anche grazie all’aiuto della fantasia, guida insostituibile nella produzione letteraria della Bruno.
Far conoscere la storia ai bambini, farli innamorare della memoria antica è compito difficile, l’abilità dell’autrice non è tanto nei dettagli tecnici o nelle puntualizzazioni cronologiche, quanto nell’aver creato una storia in cui chiunque possa sentirsi protagonista, più che semplice destinatario. Una capacità di affabulazione che alla Bruno non manca di certo e che ha reso elemento fondante della sua carriera artistica.

   Asellina sognava per i suoi ragazzi la felicità, ma sapeva che la cosa più importante era impegnarsi per cambiare le cose, dove possibile. Perché i sogni sono una felicità da costruire.

L’Autrice
Rosa Tiziana BrunoRosa Tiziana Bruno, insegnante e sociologa, è autrice di romanzi e racconti, pubblicati in Italia e all’estero. Cura la direzione artistica del festival “Scampia Storytelling” dell’Italian Children’s Writers Association. Conduce studi sull’uso della fiaba nella didattica e corsi di formazione per docenti. Con “La Locanda di Asellina” si aggiudica il premio come Miglior libro italiano nella categoria “Children book” del Gourmand World Awards 2018 ed il “Premio Selezione Bancarellino 2018”.

Benedetta Ferrara

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Written by Benedetta Ferrara
Giornalista, scrittrice. Lettrice appassionata. Adoratrice delle sette arti. Nel tempo libero inseguo il mare. La gentilezza e la ricerca della verità sono i miei valori assoluti.