Fino ai meccanismi del tempo: “Un momento fa, forse” di Giovanni Ardemagni

Un momento fa, forse di Giovanni Ardemagni

Pagine: 154
Genere: Narrativa
Editore: Pegasus Edition
Data di pubblicazione: 2019
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Poi un giorno accade ciò che ormai avviene sempre più spesso. Si risveglia. A più di cinquant’anni si trova licenziato perché fa parte della “vecchia squadra” e costa. “Costa troppo”. Si trova licenziato da chi, quando lui gli chiede «Perché?», abbassa gli occhi e tace. Si chiede perché è stato paragonato a una moneta, a un numero. Le persone non sono numeri. Sono parole di una o più storie. Sono le persone che rendono l’impossibile anche solo improbabile.

Le sue parole mi cascano addosso; dolci, decise, graffianti.
Giovanni Ardemagni in “Un momento fa, forse”, edito da Pegasus Edition, ci riporta al mondo terreno, quello che spesso dimentichiamo, e siamo di nuovo avviluppati dalla durezza di una società che sa bene come schiacciarci. Ci racconta, ci ricorda, quanto non sia più così facile lasciarsi andare nel mondo lavorativo: sei stanco, chiudi gli occhi per un secondo e sei già professionalmente orfano. Perché ci insegnano che a trent’anni sei vecchio, a quaranta rimpiazzabile e a cinquant’anni ormai sepolto.

Marcel e G. sono amici da molto tempo e si scoprono all’improvviso persi nello stesso incubo; l’impiego, a cui hanno dedicato alcuni decenni della loro esistenza, li stravolge, il nuovo amministratore delegato dell’azienda per cui entrambi lavorano, li licenzia: “troppo cari” e “troppa esperienza”.
Si ritrovano, a cinquant’anni, senza lavoro. E non è così semplice. Non lo è per niente.

Guardiamo al mondo con occhi differenti. Ardemagni, infatti, sa riportarci fino ai meccanismi del tempo, del libero arbitrio, dei ricordi, attraverso i protagonisti G. e Marcel, così complessi, tanto dissomiglianti. Mentre il primo cerca le meraviglie del giorno, lo splendore della natura, nonostante gli obblighi e le difficoltà della quotidianità, il secondo è un solitario, dedito a un irrefrenabile processo introspettivo.

Forse domani andrò ad acquistare la Turandot di Puccini e poi, forse, inizierò una rivoluzione per fermare i licenziamenti senza senso degli “over 50”. In fondo ogni rivoluzione inizia quando uno dice: «Adesso ne ho abbastanza». A cosa sto pensando? Bella domanda. Sto pensando che tutto è successo un momento fa, forse.

Giovanni Ardemagni ci mostra uno spaccato di vita quotidiana, quello di migliaia di uomini e donne dell’epoca che ci appartiene. Non sapremo nulla del loro passato, ma saremo spettatori silenziosi di due vite sconvolte.
“Un momento fa, forse” ci ricorda quanto sia necessario, più che importante, ritornare ai nostri primi passi, lasciare per un attimo il nostro cellulare, perderci in un tramonto, in un abbraccio. Amicizia, perdita, realtà, Ardemagni sceglie sempre le parole più delicate, le dispone, gentilmente e coraggiosamente, una dopo l’altra e ci rammenta di essere semplicemente umani: non siamo numeri, ma energia e anima, con una dignità.

L’Autore

Giovanni Ardemagni

Giovanni Ardemagni nasce in Svizzera, a Stabio in Canton Ticino, nel 1959 e vive in provincia di Varese. Appassionato di letteratura, teatro e arte, pubblica nel 2016 la sua prima opera dal titolo “Il Camaleonte equilibrista – osteria con alloggio”, seguito nel 2017 da “Pacco felice”. Nel 2019 vince il primo premio per la narrativa inedita al Premio Internazionale Città di Cattolica, ottenendo un contratto editoriale.

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Written by Benedetta Ferrara
Giornalista. Vivo a Melbourne, Australia. Racconto le mie letture, esploro la mia memoria. Nel tempo libero inseguo il mare. La gentilezza e la ricerca della verità sono i miei valori assoluti.