Benvenuti a Petrademone: l’esordio letterario di Manlio Castagna

"Petrademone. Il libro delle Porte" di Manlio Castagna

Pagine: 259
Genere: Fantasy
Editore: Mondadori (collana I Grandi)
Data di pubblicazione: 20 febbraio 2018
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Sinossi
Frida ha appena perso genitori in un incidente del quale si sente responsabile e viene mandata a Petrademone, la tenuta degli zii, scenario di misteriosi avvenimenti. Gli amati border collie di famiglia sono spariti e tutte le notti una strana nebbia avvolge i prati circostanti la casa, portando l’eco di voci inquietanti. Insieme a tre amici, la ragazza scoprirà l’esistenza di un mondo parallelo, in corsa per una missione dalla quale dipenderà il destino dell’umanità intera.

Manlio Castagna, scrittore di talento ed intellettuale curioso, ci dà il benvenuto a Petrademone. Torno così indietro nel tempo, al periodo dei miei tredici anni, quando divoravo i testi di Stephen King e i fantasy di ogni penna, dai più celebri C.S. Lewis e George R.R. Martin, dall’italiana Chiara Strazzulla fino all’americano Chris Colfer, attore della serie televisiva Glee e autore del bestseller “The Land of Stories”.
Grande meraviglia nel ritornare a leggere righe fantasy, ma italiane, intrise di attesa e tensione.
Non ho dubbi nell’affermare quanto “Petrademone – Il Libro delle Porte” sia straordinario e quanto Castagna possieda l’umile capacità di tenere legati trama e personaggi con un linguaggio scattante. In ogni singola espressione, ho innocentemente afferrato il forte dolore di Manlio, martellante, soffocante, a partire dalla dedica iniziale, che mi ha sinceramente distrutta.

   A Elrond: questo libro è un altro modo per chiederti perdono.

E chi conosce un po’ l’autore, attivissimo sui social, sa bene quanta sofferenza l’abbia invaso dopo la scomparsa prematura ed improvvisa di Elrond, il suo amatissimo border collie, il suo grande compagno di vita. Eppure,“il dolore rende fragili, il dolore è una eclissi di ragione”, scrive su Facebook, anche se “Elrond resterà sempre lì, come una stella polare conficcata nei nostri cieli finché avremo fiato in corpo”, aggiunge. E Manlio me lo immagino lì, davanti al pc, a scrivere la sua eredità umana ed emotiva, in ricordo di un’anima meravigliosa che gli ha riempito le giornate per così tanto tempo.
“Petrademone – Il Libro delle Porte” è il primo capitolo di una saga fantasy avvincente e promettente. L’energia del testo esplode velocemente, presentandoci una grossa auto nera che, con una brusca frenata, si ferma proprio davanti al cancello della dimora degli zii, affidatari della protagonista dopo la morte dei genitori. Il suo destino inizia così a compiersi.
Ci si innamora subito di Frida. Orfana, proprietaria di una dignità già adulta, ma ancora inconsapevole della sua forza. Una piccola donna che presto incarnerà le vesti dell’eroina che è destinata a divenire.
Non voglio paragonarlo ad “IT” di Stephen King, né al più recente successo targato Netflix, “Stranger things”, come hanno fatto molti prima di me, voglio invece immaginare “Petrademone” seduto comodamente di fianco ai grandi della letteratura fantasy. Vivere di vita propria. Crescere di esperienze personali e differentissime.
È un testo che sapientemente non si adatta solo ad una lettura adolescenziale, ma anche ad occhi più maturi. È lettura godibile, appassionante. Ti prende e ti lascia solo all’ultimo punto, dell’ultima pagina.
Balzando da un’ansia angosciosa all’attesa più apprensiva, Manlio mi ha prestato per sbaglio gli occhi di Frida, o forse li ho inconsciamente adottati per due intensi giorni, e ne ho fatto sommessamente tesoro. Stringendomi forte la mano, ogni personaggio – camminando, scappando, rincorrendo – mi ha accompagnata fino all’ultima parola, fino a quel “era pronta a uscire”, con quel sapore genuino che resta incollato sulla lingua.
Ci rivedremo presto a Petrademone. Ne sono certa.

L’Autore
Manlio Castagna nasce a Salerno nel 1974 ed esordisce alla regia nel 1997 con il pluripremiato corto Indice di frequenza, con Alessandro Haber. Petrademone di Manlio Castagna.Da vent’anni collabora ad organizzare il Giffoni Film Festival e nel 2007 ne diventa vicedirettore artistico. È creative advisor per il Doha Film Institute in Qatar e critico cinematografico per Virgin Radio. È sceneggiatore e regista di videoclip, documentari, cortometraggi, episodi di webserie. Si occupa di fotografia, neurocomunicazione e semiologia degli audiovisivi. Dopo aver pubblicato saggi sul cinema e sui cani, con “Petrademone – Il Libro delle Porte”, primo romanzo di una serie, esordisce nella narrativa.

Benedetta Ferrara

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Written by Benedetta Ferrara
Giornalista, scrittrice. Lettrice appassionata. Adoratrice delle sette arti. Nel tempo libero inseguo il mare. La gentilezza e la ricerca della verità sono i miei valori assoluti.