Ancora.

Piange il cielo, specchio opaco di un passato inguaribile.
Riesci a sentirle? Quelle tenebre oscure che si aggrappano alle nostre spalle? Io le vedo, mostri invincibili di un domani così buio.
«Impara a contare fino a dieci, poi ancora fino a cento e se riesci, fino a mille. Respira, carica la tua anima, chiudi gli occhi ed immagina. Cosa vedi?»
«Buio. È notte.»
«Devi immaginare.»
«È impossibile.»
«Nulla al mondo possiede tale potere. Tu ancora puoi, dimostrazioni divine ne hai avute.»
Il suo viso cominciò a bagnarsi, piano piano. Lacrime così calde, pesanti, su un viso rovinato e cresciuto dal dolore.
«Non riesco più a ricordarlo accanto a me, ma vorrei ancora volare insieme a lui.»
«Lui…» fece una lunga pausa, un lungo respiro coprì il rumore dei suoi forti battiti, «Non lui. Io… Io sono ancora dentro di te. Io sono in te.»
«Tu…» riuscì soltanto a sibilare.
«Un’altra vita, altri sguardi, altre emozioni. Forse più intense. C’è un robusto varco tra noi, insormontabile, lo vedo ogni giorno. Non so più come fare per raggiungerti, come fare a calpestare il tuo stesso terreno umido. So però come fare ad essere in te. Mi basta chiudere gli occhi e respirare. Ho le ali ora, io volo. Ti volo dentro e ci sto bene. Se sentirai calore nelle tue mani, sarò io che te le stringo.»
«Non mi lasciare mai.»
«Vivo ancora per te.»

Benedetta Ferrara

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Written by Benedetta Ferrara
Giornalista, scrittrice. Lettrice appassionata. Adoratrice delle sette arti. Nel tempo libero inseguo il mare. La gentilezza e la ricerca della verità sono i miei valori assoluti.